segnalato da Dorian via Caymag
Lo vedi cosa regalano nel giorno del suo onotopastico, a una donna morigerata e casta come me…
:))) ciao Massj (ma perfortuna esiste il Sultanato dell’Occussi Ambeno)
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lunedì, novembre 14, 2005
Santità
Oggi, mentre espletavo le mie divine funzioni nella divina toilette vicina al mio divino boudoir, pensavo a quei poveri di spirito che non possono nemmeno lontanamente aspirare alla nostra divina condizione ma devono accontentarsi della santità come punto d’arrivo di una vita interamente sacrificata per gli altri. E nella mia infinita compassione ho pensato al Papa. E mi chiedevo: se Sua Santità è dotata di santità nella sua persona tutta, sono sante anche le sue parti? Oppure esse divengono sante soltanto dopo, quando il corpo si divide in reliquie? E’ facile intuire che se le parti acquisiscono la santità post mortem ciò significa che l’intero, in vita, non è dotato di santità. Ma questo non è evidentemente possibile. E dunque, il Papa dev’essere per forza dotato di santità hic et nunc. E lo sono anche le sue parti. Ora resta solo da chiarire se la santità è ugualmente distribuita fra tutte le parti oppure ve ne sono alcune meno sante. Anche quelle che si distaccano naturalmente dal suo corpus. E mentre meditavo così, seduto nella mia divina toilette dopo le mie divine libagioni, ho avuto un’illuminazione. Immaginiamo che il Papa si appresti al santo prandium. All’inizio, da una parte c’è il pranzo che è materia profana e dall’altra Sua affamata Santità che è santa. Al termine di una serie di gesti che non descriviamo qui perché potrebbero richiamare immagini mondane e accostamenti dissacranti con l’umanità comune, il Papa inizia il santo processo digestivo. Nel suo santo organismo la materia profana viene aggredita da agenti chimici vaticani prima che profani l’intero corpo. E avviene qui la meravigliosa transustanziazione: una parte delle sostanze profane viene assorbita e trasformata in Santità, e la parte rimanente, ormai convertita, viene lasciata libera di tornare nell’ambiente per santificarlo, operando per così dire un’evangelizzazione ambientalista. Perché anche ciò che viene espulso è ormai santo. Se ciò non fosse, significherebbe che la materia che ha transitato per il corpo del pontefice non ne è stata minimamente modificata e quindi la Santità del Papa non ha alcun potere. Ma ciò, evidentemente, non sequitur. Ora, miei amici libertini, occorre capire che il corpus del Papa è parte di un corpus ancora più più grande, quello della Chiesa, che opera allo stesso modo in ogni sua parte. Per questo vi esorto, in conclusione, a non lasciarvi fagocitare dalla Chiesa: finireste per essere trattati come degli stronzi.
posted by Antimonium | 9:26 PM
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